di Fabrizio Basso

Continua il processo verso i i quattro gradi di separazione. Gli Street Clerks sono la resident band di EPCC e dopo avervela raccontata in più occasioni, stavolta li separiamo, simbolicamente, per conoscere meglio ognuno dei componenti. Oggi parla Cosimo Ravenni, voce e contrabbasso. Intanto Epcc, il late night show di Alessandro Cattelan, va in onda in prima tv tutti i giovedì alle ore 22.10 su Sky Uno.

Cosa pensa quando canta l'hashtag #EPCC?
Penso: incredibile, non si può mai sapere cosa si arriva a fare nella vita per amore della musica!
L’esperienza più bella di tutte le edizioni?
Sicuramente incontrare personaggi così famosi è sempre una grande esperienza...a volte mi sembra assurdo aver incontrato artisti che da piccolo guardavo su Mtv e consideravo irraggiungibili. Poi c'è la mitica festa di fine produzione!!! Lì sì che succedono cose incredibili!
La collaborazione dei sogni a #EPCC?
Mi piacerebbe moltissimo incontrare Bud  Spencer, mio idolo dell'infanzia, e poi Arnold Schwarzenegger, Brian Cranston e Tracy Chapman.
Ci racconta Alessandro Cattelan?
Credo che il programma rispecchi perfettamente Ale nella sua persona. Sul lavoro pur essendo molto professionale crea un'atmosfera sempre positiva e ilare. Finiamo sempre le prove e le registrazioni con grandi risate.
Dopo Fuori che arriverà nel percorso musicale della band?
Oltre ai concerti e alla trasmissione stiamo lavorando a nuovi pezzi per il prossimo album che contiamo di far uscire per la fine dell'anno.
Fosse lei il conduttore e Cattelan l'ospite che cosa gli farebbe fare?
Ahah gli farei leggere un racconto con l'obbligo di non pronunciare più cinque parole ogni cinque secondi.
Un ricordo di X Factor?
Il più bel ricordo è stato suonare con la star di Hollywood Matthew Morrison e il suo pianista pazzesco Brad Ellis.
I tre più grandi nella storia col tuo strumento?
Sono molto legato a Chris Squire bassista degli Yes purtroppo scomparso l'anno scorso. Poi Edgar Mayer che è il contrabbassista che mi ha ispirato di più negli ultimi anni e ovviamente Jaco Pastorius.
Tre aggettivi per ognuno dei tuoi compagni di viaggio.
Ognuno di loro è unico e insostituibile. Ma direi Francesco televisivo, Alexander introverso e Valerio estroverso.
Su FaceBook c'è scritto: Genere Pop'n'Roll-New Folk...tradotto?
Pop perché ci piacciono le linee melodie belle, Roll perché siamo nati con il rockabilly, New perché siamo giovani, Folk perché siamo anche degli aspiranti contadini.