di Helena Antonelli

Radio, cinema, televisione. E poi libri, famiglia, paternità. L’agenda di Fabio Volo, diviso tra Italia e Stati Uniti, è talmente piena di impegni che pare impossibile che un uomo, da solo, riesca a districarsi tra tutti. Gli abbiamo proprio chiesto dove trova tutta questa energia, prima della messa in onda di E poi c’è Cattelan, il late night show in onda ogni giovedì alle 22.10 su Sky Uno. L’intervista

Ci racconti una sua giornata tipo.

Si inizia la mattina presto con il ruolo di papà preparando i miei due bambini per la scuola. Poi c’è la radio con Ale mentre nel pomeriggio sono impegnato sul set della serie tv, scritta e prodotta da me. Il sabato Fazio e la domenica Le Iene. Quando ho un po’ di tempo libero mi dedico alla promozione del mio ultimo libro.

Ma come fa?
Quando cala la sera sono distrutto e la mattina dopo certo non va meglio. È quasi come fare l’amore tutta la notte per poi svegliarsi stanco, ma in qualche modo quella stanchezza è anche energia.

A breve il suo debutto come doppiatore nel cartone “Kung Fu Panda 3”.
Per la terza volta sarò Po, un panda senza un talento senza una capacità superiore agli altri, che piega il mondo al suo amore, alla sua passione, al desiderio di realizzare i suoi sogni che hanno la forza di muovere le montagne. In qualche modo mi ci ritrovo in questo personaggio.

In che senso?
Sono goffo come lui, non ho un talento a cui mi son piegato ma bensì ho piegato le cose verso di me con determinazione e disciplina, tanto studio ma soprattutto tanta volontà.

Il segreto del suo successo?
La mia fortuna è stata quella di aver appreso da mio padre la cultura del lavoro. Ho sempre lavorato per ottenere quello che più desideravo, spesso anche il doppio degli altri.

Oggi si divide tra radio, cinema e tv. Se l’aspettava?
No assolutamente e devo dire anche che non conoscevo ancora tutti questi sogni. Negli anni i sogni hanno fatto posto a degli obiettivi, che pian piano ho realizzato e sto realizzando.

Un piccolo anticipo?
Dal 24 marzo sarò al cinema con la commedia Un paese quasi perfetto con Silvio Orlando e Miriam Leone. A maggio mi trasferirò a New York per finire la mia serie e poi in estate mi dedicherò al mio nuovo libro.

Giovedì 17 marzo la vedremo nello studio di E poi c’è Cattelan.
E’ buffo come cambino le cose. Ricordo, anni e anni fa, quando Alessandro venne come pubblico ad un mio programma e mi raccontò che gli sarebbe piaciuto fare questo lavoro. E oggi eccoci qui insieme ad Epcc.

Che rapporto ha con Cattelan?
Io e Ale ci vediamo tutte le mattine in radio. In qualche modo ci assomigliamo, è come se fosse mio fratello più piccolo. Mi piace dividere il mio tempo con lui perchè mi sento sedotto dalle brave persone.

Cosa ne pensa di Epcc?
Questo programma racconta ed esprime la vera persona che è Alessandro Cattelan. C’è la voglia di scherzare, di non prendersi troppo sul serio ma allo stesso tempo di mettersi comunque in gioco.