di Fabrizio Basso

Ha riportato il cantautorato al centro della musica. Giosada, all'anagrafe Giovanni Sada, ha vinto X Factor 2015 e ora, a distanza di qualche mese, torna negli studi Sky ospite di EPCC, il late night show di Sky Uno condotto da Alessandro Cattelan in onda ogni giovedì alle ore 22.10.

Giosada cosa succede nella sua vita?
Sto lavorando al singolo e poi arriverà l’album che è l’obiettivo principale mio e della mia squadra.
Come procede il lavoro?
Siamo sulla buna strada, abbiamo varie scelte. Intorno a fine aprile uscirà il singolo e dopo l’estate il disco.
Estate di riposo?
Assolutamente no. Comunque andiamo giro, vorremmo fare qualche Festival. Fino a fine anno sempre non ci fermiamo, stiamo attraversando un bel momento creativo. Ci sono presupposti per fare belle cose.
Ritrova Alessandro Cattelan dopo il trionfo a X Factor.
Sono felice, lo stimo molto perché ha grande passione che mette in tutto quello che fa.
Come spiega il successo di EPCC?
Questo suo programma piace perché lui inventa sempre qualcosa di diverso, ha preso una formula molto americana e gli ha dato una chiave di lettura italiana. Parla di musica e cultura in generale.
Cosa le piace?
La cosa bella di E Poi c’è Cattelan è che ci si diverte e si esce dai soliti canoni.
Ha avuto ospiti I Cani, ora lei: Cattelan dimostra di conferma la sua attenzione per i fermenti musicali italiani.
Alessandro è molto attento alla musica. E’ bello che abbia aperto una finestra importante, EPCC è un faro sulle nuove leve.
Ci dice qualcosa sul disco che verrà?
Stiamo lavorando in autonomia per poter proporre il nostro suono alla Sony. Buona parte del lavoro lo stiamo pianificando noi, ci teniamo all’indipendenza. Siamo sostenitori dell’autonomia: la creatività è prioritaria.
X Factor vi ha dato una bella popolarità.
Ci stiamo adattando al fatto di avere una audience più ampia ma il lavoro non si è stravolto. La mia strada è portare avanti quello che già facevamo, la cosa bella è che ora sappiamo che può essere un lavoro, magari non lo sarà per sempre ma ora ci possiamo dedicare alla musica a tempi pieno.
Forse andare al cinema, almeno in certi luoghi, non sarà più possibile per lei.
Talvolta si creano un po’ di difficoltà a uscire ma avendo vissuto il fenomeno da fuori non mi lamento, dire che un selfie o un autografo sono un problema sarebbe scortese. Invece è bello sentire questo affetto.
E’ molto forte?
Le confesso che in questo periodo non esco molto, ci dedichiamo a lavorare.
Tra poco nella sua Puglia inizia la stagione dei ricci: come farà?
Tranquillo, non ci rinuncio, il primo spaghetto con i ricci è nell’aria, alla Forcatella o all’Oasi del Riccio o altrove ma andrò a Savelletri per godermi quel piatto.