di Fabrizio Basso

Tutte le arti sono sottili. Parola di Elio e Le Storie Tese che hanno portato scompiglio, allegria e ironia a E poi c'è Cattelan. Tutti gli ospiti sono unici, qualcuno è anche speciale, pochi sono più speciali degli altri. Elio e Le Storie Tese rientrano in questa ristretta, elitaria categoria, e Alessandro Cattelan con arguzia e intelligenza se li è portati in trasmissione, nel suo late night show in programmazione ogni giovedì alle ore 22.10 su Sky Uno. Aspettando la messa in onda li abbiamo intervistati.

Vi piace Cattelan?
Certo, ci piace il dito medio che ha esposto a Milano in Piazza della Borsa, ci piace il suo il meteorite e ci piace anche il meteorismo: fa della trasgressione è la propria cifra stilistica.
Forse confondete lo scultore Maurizio Cattelan col conduttore Alessandro Cattelan.
Esistono due persone con lo stesso cognome? Nel mondo dello spettacolo?
Parrebbe di sì.
Allora vorremmo un dito e enorme e meteorite ed entrare così in studio e poi entrare nella leggenda tutti insieme. Solo che entreremo nella storia televisiva a pagamento e sarebbe solo per ricchi.
Siete così ruvidi perché non avete ancora digerito l'esperienza all'ultimo Festival di Sanremo?
E' stato uno smacco quel dodicesimo posto, un vero smacco: noi volevamo arrivare più indietro ed essere ripescati. Però stavolta il risultato è stato più vicino ai nostri sogni.
In che senso?
Il secondo è bruttissimo, non hai alibi, significa che o hai sbagliato tutto o non sei stato capito. Proviamo invidia per Francesco Gabbani.
Lui è arrivato primo tra i giovani.
Ma dopo essere stato ripescato. Gabbani ha fatto il nostro percorso dei nostri sogni: gabbati da Gabbani.
Qualche anno fa Sal Da Vinci fu eliminato, ripescato e giunse terzo.
Poi ha inventato il salda e vinci.
Scusate?
Sì un gioco col sal...datore a cannella e la migliore saldatura incassa super montepremi.
Alessandro Cattelan è stato il primo a portare al successo in Italia un late night show.
Vero. Abbiamo varie ipotesi: è bravo, sa l’italiano, è simpatico ma lo è sempre e non solo in tivù, va in onda alla notte tardi. Poi quando arriva il suo ospite lo conosce, si è preparato.
Ad aprile parte il tour.
Tour in italiano vuol dire giro. Noi si parte il 29 aprile da Assago.
Milano.
No Assago. Anche se è attaccato. Non ci sentiamo pronti per Milano. A Milano ci aspettano al varco.
Assago e Roma il 7 maggio sono due date speciali.
Prima facevamo tour all’impronta, prima c’era chi di noi arrivava last minute ora faremo uno spettacolo che in inglese significa show. Però pensato non significa che sia bello. C'è chi una ne fa e cento ne pensa, noi una ne pensiamo e cento ne pensiamo. A Milano vogliamo ballerine Milf come accompagnamento. A Roma saranno Rilf, a Rimini Rilf, a Torino Tilf...sarebbero Milf anche a Montichiari ma lì il pubblico viene da Brescia e dunque saranno Bilf. E non dimentichiamo una Paola Folli in grande spolvero.
Abbiamo dimenticato un nome...Mangoni.
Lui genera il cono d’ombra dove viviamo da trent’anni ma non siamo i primi.
Chi ha aperto la strada?
Yoko Ono ha creato il cono d’ombra dei Beatles. Non mancherà anche Vittorio Cosma.
Che concerto sarà?
L’idea bomba è proporre pezzi nostri.
Con tutti quelli che avete...
Chiaro che sarà spettacolo più lungo, un repertorio più esteso, vorremmo celebrare tutti gli album. Abbiamo una strategia.
Quale?
Noi facciamo inediti per inserire poi i brani nelle raccolte. Ora siamo a corto di inediti per le nostre raccolte. Un giorno realizzeremo un cofanone che racchiude tutti i cofanetti e noi.
Almeno Milano e Roma farete le riprese.
Certo. Tenteremo di testimoniare questa esperienza, magari faremo filmini in super 8 con la traccia audio, che non è automatica.