di Fabrizio Basso

La chiamano ancora Indie. Ma dando per buona questa catalogazione, è una band ai vertici del mondo Indie. I Cani nascono a Roma e sono il progetto musicale di Niccolò Contessa. Hanno subito spaccato come si dice in gergo. In fin dei conti hanno, oltre alla musica e ai testi, una qualità oggi assai rara, l'ironia. Quando nascono si definiscono l'ennesimo gruppo pop romano, il primo disco è Il sorprendente album di debutto dei Cani: come non volergli bene? O visto come hanno scelto di chiamarsi...non affezionarsi? Presenteranno a E Poi c'è Cattelan, il late show di Sky Uno condotto da Alessandro Cattelan e in onda ogni giovedì alle ore 23.15, Non finirà, il singolo del nuovo album Aurora, il terzo della loro storia. Abbiamo intervistato Niccolò Contessa.

Come nasce l'amicizia con Alessandro Cattelan?
Nel 2011, quando uscì Il sorprendente album di debutto dei Cani ci fece una intervista radiofonica, è stato tra i primi a interessarsi al nostro progetto. Nel tempo gli è rimasta la curiosità e la ha accompagnata con qualche tweet.
Come poco tempo fa quando è uscito Aurora.
Volevamo annunciare l'uscita del terzo disco in modo non convenzionale. E lo abbiamo fatto con un suo tweet: è stato il primo a fare l'annuncio.
Le piace la formula late night show?
Mi piace il ritmo, è un modo per dare agli ospiti uno spazio coinvolgente e stimolante. Con programmi come EPCC finalmente si supera l'arcaicità di una televisione che sembra ancora ancorata agli anni Cinquanta. D'altra parte l'Italia si è sempre dimostrata scettica verso le novità.
Con lei suoneranno gli Street Clerks.
Ci siamo sentiti spesso al telefono in questi giorni. Sono curioso di vedere insieme cosa combiniamo.
Perché ha scelto Non finirà?
E' un brano che sta raccogliendo un certo successo, è tra i 5o più trasmessi dalle radio, è una piccola hit che arriva anche a chi ci conosce poco.
Aurora è una rivoluzione rispetto ai precedenti Il sorprendente album di debutto dei Cani e Glamour.
E' vero, è molto diverso dai precedenti, caratterizzati da suoni più punk. Qui le atmosfere sono più dolci e soft. Ci tengo a dire che è una scelta sentita, non un trucco per inseguire un certo tipo di pubblico.
Ha una motivazione?
Racconto una stagione della mia vita più riflessiva.
Sta per partire il tour, curato da DNA Concerti.
Abbiamo già fatto tre date quindi siamo rodati. E' uno spettacolo molto suonato, con una cura particolare per la scenografia e la componente visual.
Che è una novità per I Cani.
Nei tour precedenti eravamo assai frugali, ora che siamo in una fase più pop certo elementi vanno curati.
Nel concerto come convivono l'anima punk e quella più dolce di Aurora?
Abbiamo studiato una scaletta cercando di non tradire la nostra storia, non volevamo eccedere con nuovi arrangiamenti. Chi viene a vederci ci accompagnerà in un percorso umorale.