di Barbara Ferrara

 

L'appuntamento con la terza stagione di E poi c’è Cattelan è a partire da giovedì 28 gennaio alle 23.15. E’ tutto pronto: nuovo studio, nuova scenografia, nuova sigla, nuovi ospiti, e lo stesso spirito, la stessa voglia di fare spettacolo, uno spettacolo sopra le righe che ribalta i canoni televisivi tradizionali, e si veste ogni volta di nuovo. “Non c’è una puntata che si assomigli all’altra” – fa notare Nils Hartmann durante la presentazione ufficiale di #EPCC. E Ale aggiunge: “Sono felice di poter dire che per noi il divertimento è divertimento puro, fine a se stesso, le puntate sono aumentate, avremo più tempo per fare le cose meglio, starete a vedere, non posso spiegarvi, sarebbe come spiegare le barzellette”.

 

L’anno scorso le puntate erano dodici, quest’anno invece il sulfureo late night show di Sky Uno ci accompagnerà per diciotto settimane. Il menu delle serate è in continuo divenire, incontenibile come un fiume in piena. Tra gli ingredienti che non mancheranno, la giusta dose di “cazzeggio intelligente” e improvvisazione. Tra le novità di questa terza edizione, le riprese in esterna, “siamo pronti per performance di ogni tipo, e adesso che ci conoscono, vogliono venire tutti, ma siamo già sold out, ci dispiace”. – parola di Cattelan.

 

A fare da spalla all’istrionico conduttore di Tortona gli Street Clerks, è la loro musica a scandire ogni momento del programma, dalle interviste alle gag, dai giochi in studio alle clip, dagli impareggiabili sketch ai quiz. I due big chiamati a inaugurare la stagione sono Cesare Cremonini che proporrà un contributo video e Max Pezzali, a seguire Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Carlo Verdone, Antonio Albanese, Roberta Vinci, Zerocalcare, Claudio Santamaria, Elio e le Storie Tese. Gli ospiti di Cattelan si mettono in gioco, sperimentano, si divertono e soprattutto svelano il loro vero volto, inedito. Questa è la forza del programma.


E magari ci fosse posto anche per il Presidente del Consiglio: ad Ale piacerebbe molto averlo in studio, e chissà che non la spunti: “E’ simpatico, anche se con i politici è dura, c’è il rischio di fare propaganda, vediamo”.