Un tuffo nel passato per immergersi in una delle poche oasi spensierate e divertenti della televisione. Malika Ayane è ospite di E poi c'è Cattelan nella puntata di giovedì 9 aprile: l'appuntamento con Alessandro Cattelan e l'artista milanese e su Sky Uno alle ore 22.45. Aspettando di vederla, la abbiamo intervistata.

Malika Ayane è vero che ci mostrerà un parte inedita della sua arte?

Direi di sì...ho un passato da giocoliera. Anche.
Quindi che vedremo?
Vorrei far ballare le clave ma sono quindici anni...beh quindici sono tanti, sono almeno dieci che non le faccio roteare. Cercherò di essere all'altezza.
Contenta di partecipare a E poi c'è Cattelan?
Moltissimo lui fa una televisione spensierata e divertente, una oasi felice in quest'epoca dove ci si prende troppo sul serio.
Le piace come conduttore?
E' bravo, serio e preparato. E' una dimostrazione di intelligenza della mia generazione.
Che fa in questo periodo?
A parte comprare asciugamani?
Sì, a parte la biancheria dei desideri.
Comincio a pensare al tour che sarà in autunno, a ottobre.
Mancano mesi ed è già entusiasta.
Sarà tutto splendido. Sto montando, smontando e rimontando le idee, voglio uno spettacolo fatto bene.
Cosa la preoccupa?
Voglio dare a chi viene a vedermi il massimo. E' un momento storico particolare e io devo ricambiare in toto la fiducia di chi acquista il biglietto per un mio spettacolo.
Dunque attendiamo ottobre?
So che qualcuno avrebbe voluto vedermi in tour prima...ma è giusto così: a ottobre nei teatri e poi, dopo le festività natalizie, altre date nei club per valorizzare l'asetto minimalista del mio disco Naif.
Per altro Naif è nato tra Parigi e Berlino.
Vorrei avere più tempo per viaggiare. E' sinonimo di ispirazione. Ogni viaggio è un arricchimento e magari si ruba pure qualche idea.
Giusto. Viste anche quelle che negli anni hanno rubato a lei.
Non lo so, non entro nel merito ma sa che le dico?
No.
Finché c'è David Bowie siamo tutti in debito nei suoi confronti.