Alla consolle di E poi c'è Cattelan, per una sera, c'è Albertino (che dal 7 aprile alle ore 22.45 sarà protagonista, insieme a Stefano “Stylophonic” Fontana e Lele Sacchi, di Top DJ su Sky Uno), uno dei top deejay internazionali made in Italy. Vicino agli Street Clerks accompagna l'ingresso in sala di alcuni ospiti con musiche personalizzate e poi chiacchiera col conduttore Alessandro Cattelan. L'appuntamento è per giovedì 2 aprile alle ore 22.45 su Sky Uno. Lo abbiamo intervistato.

Albertino si diverte a E poi c'è Cattelan?
Molto, perché siamo in televisione ma la sensazione è lieve, è di un contesto non televisivo.
Cosa le piace del late night show di Sky Uno?
Il clima easy che ricorda molto il David Letterman Show.
Alessandro Cattelan?
E' stato bravissimo a replicarlo senza però farne una copia.
Lei che fa quando non lavora?
Non ho hobby. Ascolto tanta musica e poi ho due figlie da coccolare.
Suona per loro?
Non esageriamo però ho organizzato una festa per mia figlia Lucia che ha 12 anni.
Ha suonato per lei?
Quello no. Il papà deejay che suona alla festa della figlia è inibente. Non ho neanche fatto la torta ma ho curato tutta l'organizzazione.
E' venuta bene?
Dicono sia stata la festa dell'anno.
Niente per l'altra figlia, Giulia?
Lei ha cent'anni, ha altre idee. Ogni tanto mi segue nelle mie serate ma non credo farà mai il mio mestiere.
Lei è cresciuto con la radio e oggi la radio si vede in televisione...fa strano, vero?
Premesso che per me la multimedialità si addice solo ai social, non amo la radio che si vede sul piccolo schermo, capisco che poi ci siano leggi di mercato e commerciali che spingono in un'altra direzione. Ma io sono all'antica.
Che intende?
La radio si ascolta a occhi chiusi immaginando.
Una canzone per Cattelan?
So che ama i Blur dunque senza dubbio Song 2.
E per E poi c'è Cattelan?
Ci ho pensato: io prenderei O.P.P. di Naughty by Nature e sosituirei il titolo con EPCC.