Rossa di capelli ma adesso mora per esigenze sceniche, siciliana di Catania (ma ci tiene a precisare che è nata ad Acireale), Miss Italia 2008 ed ora attrice lanciatissima nel mondo del cinema e della fiction Tv.
Mirian Leone in questo periodo sembra non fermarsi mai. E in attesa di vederla dal 24 marzo in prima serata su Sky Atlantic HD e in contemporanea su Sky Cinema 1 nella serie “1992”, l’attrice siciliana sarà ospite di Alessandro Cattelan nel late night show di Sky Uno “E Poi C’è Cattelan”.
Appuntamento giovedì 19 marzo alle 22.45

Parliamo del tuo personaggio in 1992. Interpreti Veronica Castello, una ragazza disposta a tutto pur di sfondare nel mondo dello spettacolo. Puoi parlarcene?

Veronica è un personaggio estremo caratterizzata soprattutto da una sorta di infelicità latente. Questa "malinconia" quasi viscerale si trasforma in una voglia di riscatto, di rivalsa verso una vita che la sta progressivamente distruggendo. Niente di più facile per lei che quella di volere a tutti i costi il successo nel mondo dello spettacolo. Per questo è disposta a tutto, anche venire a compromessi con i potenti di turno da cui si fa aiutare.  Durante le 10 puntate di 1992 cercherà di rimanere agganciata al potere cambiando spesso "protettore". Nonostante sarebbe ingiusto nei confronti di Veronica e di come è stato scritto farla rientrare nel più classico degli stereotipi, quello della "donna oggetto", si tratta di una perdente che non crede nei suoi mezzi. Per questo ha bisogno degli altri per poter camminare.

E' stato difficile entrare in questo personaggio?

Sì, è stato difficile arrivare a Veronica ma quando un personaggio è scritto bene tutto diventa più facile. Merito degli sceneggiatori che hanno cercato di dare di questa ragazza una visione più completa possibile e di farci comprendere la sua evoluzione: dai traumi dell'infanzia all'assenza di un padre alla morte di sua madre e ai rapporti con una sorella che è letteralmente il suo opposto.

Abbiamo detto che il personaggio di Veronica è un personaggio estremo. Anche nel vendersi. E' stato imbarazzante per te esibire il tuo corpo sul set?

Ovviamente sì anche se le scene hot non sono vere. Ci tengo a sottolinearlo. Chi lavora nella fiction sa che i nudi, le scene di sesso, anche i baci sono frutto più di inquadrature precise. E' la magia del cinema. Far sembrare vero quello che non è. Anche i nudi.

Vista la tua giovane età, come è stato lavorare con attori del calibro di Stefano Accorsi e Guido Caprino?

Mi hanno sicuramente migliorata. Sono stati tutti bravissimi con me sia Stefano che Guido anche se usano tecniche attoriali piuttosto diverse. Da loro ho imparato che bisogna trovare il proprio metodo per entrare nelle cose. La loro professionalità e soprattutto la possibilità di interagire con loro per tutta la lunghezza della serie mi ha dato la possibilità di approfondire il personaggio e di migliorarlo man man che si andava avanti.

Nel 1992 avevi 7 anni. Cosa ti ricordi di quell'anno?

Anche se ero una bambina, da siciliana mi ricordo le stragi di Capaci e di Via d'Amelio in cui morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E mi ricordo le posate che cadevano in terra e le lacrime dei miei genitori. In quel momento si era aperta una ferita profondissima nei nostri cuori di siciliani, squarciati e lacerati come quelle strade fatte saltare in aria a suon di bombe. E in quel momento io, bambina, ho capito che esistevano i "cattivi" e che erano attorno a noi, tra noi. Aggiungo che questa immane tragedia mi ha fatto scattare quel senso della legalità e della moralità che mi porto ancora dentro.

Dal 1992 al 2015. Progetti futuri?

Non parlo mai dei progetti che verranno. Dico solo che tornerò prestissimo.