Prendi la cultura culinaria italiana, unisci il modo di intendere il cibo in terra catalana, mescola sapientemente e otterrai il “Due Spaghi”: il locale di Nicoletta Acerbi uno dei protagonisti dell’ottava puntata di “4 Ristoranti - Estate”. Per l’ultimo appuntamento di questa terza stagione, lo chef Alessandro Borghese visita Barcellona alla ricerca della miglior cucina di Tapas all’italiana.


Due Spaghi e una capanna

Nicoletta Acerbi, la proprietaria, è giovane, emiliana e spinta da un forte temperamento. Si è trasferita a Barcellona da dieci anni dopo aver girato in lungo e in largo per il pianeta. In terra catalana ha trovato stabilità e l’amore della sua vita, Toni, con il quale ha deciso di aprire il “Due spaghi”. La scelta del nome non è casuale: il “due” richiama infatti il rapporto della coppia, che mixato con la pasta simbolo della cucina italiana diviene un biglietto da visita per tutti i clienti. Nonostante il nome, però, il “Due spaghi” non è il classico ristorante italiano all'estero in cui mangiare soltanto spaghetti e pizza. In questa particolare trattoria si fondono infatti, specialità italiane e cultura catalana. Così i cibi vengono serviti come “Tapas”, rispettando la consuetudine tutta spagnola dei tanti piattini, mini porzioni che permettono al cliente di assaggiare più pietanze.


Slow Food y Tapas

Il ricercato arredamento del locale tradisce il gusto raffinato della sua proprietaria. Un occhio sviluppato dietro all’obiettivo della macchina fotografica: Nicoletta è infatti una fotografa gastronomica. Il mobilio è raffinato, ma non eccessivo: il parquet occupa gran parte della superficie del pavimento e dona eleganza all’ambiente, mentre sulle pareti - per metà ricoperte da mattoni a vista - sono appesi diversi quadri che regalano un tocco di familiarità all’ambiente. I coperti sono composti da tovagliette che sposano e sottolineano l’atmosfera informale della trattoria, un luogo in cui sentirsi prima di tutto a proprio agio. La cucina che Alessandro Borghese mette alla prova è invece una perfetta fusione tra Italia e Catalogna. Pur allontanatasi da tempo dalla sua terra natia, nella preparazione delle tapas Nicoletta non dimentica le sue radici e fa largo uso di prodotti emiliani, soprattutto formaggi e prosciutti. Nelle sue ricette si possono così incontrare elementi come culatello, burrata e cipolle catalane; oppure la polenta taragna può sposarsi ad un formaggio tipico catalano senza che questo crei contrasti. Mangiare queste tapas non significa solo sperimentare accostamenti inediti, ma ascoltare la storia di ogni ingrediente. Una tradizione che Toni e Nicoletta provano a raccontare giorno dopo giorno. Figlie di due culture diverse (seppur conciliabili), le loro tapas hanno una sola bandiera comune: la qualità. Il “Due Spaghi” è infatti targato con presidio Slow Food.