Nell’immaginario collettivo una cascina alle porte di Milano è arredata in maniera rustica e propone i piatti della tradizione. Per questa ragione la Cascina Sant’Ambrogio di Rosate, a pochi chilometri del capoluogo lombardo, non tradisce le aspettative. Gestita dalla signora Piera Zucca, è un locale dove la tavola viene apparecchiata con la classica tovaglia a quadretti e che evoca a pieno la ruralità del luogo. Al suo interno si può respirare l’atmosfera di una volta e assaporare piatti che mirano a riproporre le ricette delle nostre nonne. Con queste carte, la signora Piera nella puntata del 22 giugno, alle 21,15 su Sky Uno, apre le porte del suo locale nel tentativo di aggiudicarsi la quarta puntata di 4 Ristoranti - Estate. Questa volta chef Alessandro Borghese, infatti, è alla scoperta del miglior ristorante in cascina della Lombardia.


La classica cascina dal fascino irresistibile

4 Ristoranti è approdato in una vecchia struttura rustica e tradizionale che, prima di diventare un ristorante, come tante altre cascine della zona, ospitava la casa di un fattore con accanto una grande stalla per gli animali. A differenza delle altre, però, conserva anche un piccolo grande gioiello di cui la signora Piera va molto orgogliosa. Vicino alla cascina, infatti, c’è una vecchia chiesetta, ormai sconsacrata, risalente all’epoca storica di Federico Barbarossa. L’atmosfera che circonda la Cascina Sant’Ambrogio dà vita a un ambiente familiare, tanto che la signora Piera specifica che ogni volta che accoglie un cliente è come se “spalancassi le porte di casa mia”. E proprio come se fosse nella sua cucina, propone i piatti tipici della tradizione che spaziano dai risotti al coniglio, passando per la polenta. Il locale di Segrate è anche un agriturismo con tantissimi animali – alcuni che vagano nel giardino in libertà – che rappresentano sempre una grande attrazione per i più piccoli.


Cucina e proprietaria lombarde Doc

Una parte del merito della buona riuscita di questo locale si deve indubbiamente alla proprietaria. Dietro l’apparenza di donnina “innocua”, si nasconde infatti una signora dal temperamento pazzesco, determinata, puntigliosa e schietta. Nonostante la Cascina “ormai non rappresenti solo un’attività di lavoro”, Piera non nasce ristoratrice e nella vita ha fatto di tutto, anche la maestra d’asilo. Per questo le sfide non la spaventano ed è pronta a raccogliere anche quella di Alessandro Borghese per dimostrare “che sono bravi” e soprattutto per vivere un’esperienza nuova insieme alla sua squadra. “Certo, vogliamo vincere, ma se dovessimo perdere sai che c’è? Abbiamo fatto una bella cosa tutti insieme”.